Resoconto di fine estate

 

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Sono arrivata alla fine di quest’estate viaggiando spensieratamente (o quasi!) in giro per l’Italia su un furgone con la compagnia più bella: Manuel, in arte Sluggy, il nostro palloncinista, la nostra bussula, il nostro pilota, il nostro organizzatore, il nostro amore; e Sole, detta anche Pimpy, il nostro miglior capo, la fonte delle nostre idee, delle nosre sventure e venture, dei capricci, delle migliori risate e delle più belle nuove scoperte.

Abbiamo percorso 6000 km circa passando passando per il nord d’ Italia, fino alla Svizzera Italiana, alla lombardia, veneto, toscana, lazio, emilia e ritornando in piemonte. Abbiamo escluso il sud perchè riteniamo che una sola estate per tutta l’ italia intera sia troppo poco e preferiamo goderci appieno anche il sud un giorno.

Lungo il nostro viaggio abbiamo incontrato e rincontrato le persone più diverse, culturalmente specialmente ; alcune resteranno per sempre nei nostri cuori sperando un giorno di incontrarci ancora per caso, altre le abbiamo salutate con un “arrivederci, a presto” improvvisando già date e posti, scambiandoci numeri e email.

Partendo il 19 maggio e ritornando nello stesso posto di partenza oggi, 8 settembre, abbiamo fatto 29 volte benzina per un totale di 580 euro, tra cui, la più alta l’abbiamo pagata a Forano nel lazio facendo 13,51 litri con 20 euro (1,48 al litro) e la più bassa a Pavia con 15,64 litri con 20 euro (1,279 al litro). Abbiamo fatto altre spese per il rubinetto che ci ha abbandonato , per la batteria dei servizi che è arrivata per posta e abbiamo dovuto riparare il tetto prima che fosse troppo tardi perchè cominciava a sverniciarsi una parte che nell’acquisto non avevamo visto che era difettosa.

Il nostro LumaCaravan si è dimostrato , come ci aspettavamo, solido e sicuro, lento e paziente. L’ abbiamo caricato e scaricato un milione di volte, alzando la musica si è arrampicato su alte montagne, ci ha riparato dalle fresche nottate e dalle zanzare affamate. Lo abbiamo parcheggiato nei posti più disparati, nei luoghi più romantici con viste mozzafiato, nei parcheggi più verdi ma è capitato anche in quelli più rumorosi e trafficati un po improvvisando, ma abbiamo sempre dormito sonni tranquilli chiudendo semplicemente le tendine e godendoci il nostro ritaglio di privacy sul lettone, che non poteva essere più comodo di così!

Abbiamo cucinato pranzetti  e cenette sempre soddisfacenti, sempre più di quelle volte che abbiamo mangiato fuori, perchè non c’è mai niente di più buono di ciò che si cucina con passione, con quel che si ha, quel che si trova reciclando, facendo una passeggiata nel bosco o facendo fugaci spese pensando sempre che non possiamo mantenere non avendo il frigo.

Tra i posti più belli che abbiamo visto consigliamo anche solo una passeggiata sulle strade delle campagne toscane, basta anche solo per rendersi conto di quanto è bella; le montagne emiliane così verdi e fitte; i paesini in bassa sabina, nel lazio, che autentici e nel verde, sembrano stelle luminose nascoste nel cielo scuro. Consigliamo una merenda con il gelato più buono che abbiamo mangiato a Modena passeggiando nei suoi mille parchi diversi, una cenetta con una buonissima pizza a Mantova in piazza Broletto portandosi da Modena la miglior birra artigianale  nel bar del parco Amendola. Ci si puó poi rilassare la sera alle terme di Saturnia (portatevi due candele, l’ entrata è gratuita!), per poi svegliarsi all’ Argentario, in Toscana , il nostro miglior risveglio,  dai frati passionisti con una vista spettacolare riempendo i polmoni di aria pulita. Potete andare direttamente, poi, all’ ecovillaggio Rays (Grosseto) per imparare a fare le scarpe in un ambiente naturale e rilassante per poi, magari, passare un caldo pomeriggio estivo al torrente di Farfa (bassa sabina) immergendo le gambe nell’acqua ghiacciata e pulita. Vi consigliamo anche il miglior Jazz al festival di Fara in Sabina; una zuppa alla miglior festa medievale di Contigliano; lo Spirito del Pianeta per il miglior mercatino etnico; Tolfarte per il più frequentato  e festaiolo festival degl’artisti e Lovere Arts&Food per il più romantico e amichevole. Uno dei paesi più belli in cui lavorare per strada anche se non ci sono eventi è sicuramente Alba (Cuneo).

In ogni caso, oltre le mille altre cose che potremo consigliarvi, quella a cui più teniamo è: lasciate tutto, prendete un furgone e vivete!

Le cose non sempre vanno benissimo, abbiamo avuto anche noi piccoli problemi tecnici o di incomprensioni… la vita non è sempre rosa, ma la felicità non è una stazione di arrivo ma un modo di viaggiare!

Dopo la nostra sosta di qualche giorno in Piemonte saluteremo l’ Italia per cominciare la nostra migrazione verso paesi più caldi d’ inverno.

Finisce l’estate ma il diario di viaggio continua……

 

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LOVEre

 

lovere sluggy e fata trucchina 1

Foglio bianco e non saper da dove cominciare a scrivere.

Scrivo due righe, poi le cancello e le ricancello ancora.

SAM_4982Stiamo salutando la bella Lovere che si affaccia sul lago d’Iseo specchiandosi con tutta la sua vanità. Abbiamo passato più di dieci giorni sul lago tra cui ben nove al LOVERE ARTS & FOOD, il festival artistico che ha riempito il lungo lago, la piazza e il borgo di colore, musica e persone.

Non sapendo bene da dove cominciare, inizio dicendo la cosa più importante: siamo stati MOLTO felici di questo ultimo festival estivo a partire dal fatto che ci siamo sentiti parte importante nel colorare il borgo, le persone sono state tutte molto ospitali e coinvolgenti e il luogo bellissimo!

Lovere è stato nominato nel 2003 “uno dei borghi più belli d’Italia”, grazie al suo bel porto che è indicato tra i più grandi e moderni sui laghi europei, alla bellissima Accademia di belle arti Tadini che si rispecchia con tutta la sua importanza nel lago,le sue torri tra cui spiccano la torre Soca e quella Civica della piazza Vittorio Emanuele ΙΙ, e poi chiese, monasteri, piazze, palazzi e molto altro. Ma non dimentichiamo le belle vie arrampicate nel borgo, i piccoli vicoli che salgono e scendono scalini di diverse misure e porticatiSAM_5100 nascosti; la multiculturalità intrinseca alla tradizione che si può respirare mescolandosi alle persone che come in un film ti raccontano le loro giornate, i loro pensieri e le loro particolarità danno ancora più colore, facendoti sentire parte della loro quotidianità.

Durante il festival, ci svegliavamo il mattino e scendendo le strade, per raggiungere il lago a piedi, SAM_5118cominciavano i saluti. Sole è diventata la bambina di tutto quanto il paese! Si cominciava dai saluti mattutini, poi la colazione, poi il pranzo, si giocava con gli altri bambini che ormai conoscevamo tutti e diventavano i nuovi fratelli e sorelle, poi la merenda, qualcuno veniva anche a vedere se dormiva bene, se avevamo bisogno di un posto tranquillo.. “sali su in casa se vuoi!” “lo vuoi un pezzo di pizza?” “vi porto delle uova sode domani!” “ho tanti giochi da portarti” “Sole andiamo a prendere la pallina” ” Sole vieni a giocare con il cagnolino” “Sole la mamma è li che trucca mia figlia, giochiamo insieme?”. Personalmente credo di aver truccato almeno 9 volte in 9 giorni certi ragazzini!!! Manuel ha fatto anche alcune vetrine e interni di negozi e lui principalmente ne è rimasto super felice! SAM_5019 SAM_5032 SAM_5064SAM_5024

Abbiamo lavorato per nove giorni ininterrottamente, a parte sabato scorso che il tempo non è stato dalla nostra e abbiamo dedicato questo giorno più che altro al giro dei negozi per fare vetrine e truccare i commessi e gli organizzatori, ma nonostante la stanchezza siamo stati coccolati e abbiamo ricevuto graditi complimenti!

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Abbiamo assistito al magnifico volo di domenica e siamo riusciti a partecipare alla prima partenza del battello sul lago gustandoci un po di brezza  e scattando foto come solo i turisti accaniti sanno fare. Abbiamo assistito a esibizioni fantastiche di una mangiafuoco che non assomiglia affatto al grosso e nero mangiafuoco a cui possa venir in mente, a esibizioni di danza, e quelle degli sbandieratori e musica che invogliava a passare un tranquillo aperitivo nel caratteristico borgo. Abbiamo assaggiato formaggi, salumi, marmellate, funghi porcini , birre artigianali e dolci buonissimi, ma sopratutto fatti con il cuore.

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Avrei ancora tante, tantissime cose da scrivere su questo festival e altre su questo borgo. Ma mi fermo.

Mi fermo perchè non sarebbe abbastanza, perchè avrei dovuto scrivere ogni giorno vivendo il SAM_5117momento e buttando giù i pensieri tutto d’un colpo.  E mi fermo perchè so che qui torneremo.

Mi fermo dicendo “arrivederci” e “grazie Lovere”!

Concludo ringraziando tutti gli artisti (chi colorando, chi inventando, chi ballando, chi insegnando, chi mangiando…chi vivendo..), gli organizzatori tutti, chi in un modo o nell’ altro ha reso possibile questi nove giorni, chi ci ha “sfamato”  tutti i giorni con prelibatezze sempre diverse. Un grazie più grande, e questo dovete concedermelo, però va a Elisa Trivella!

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A presto Lovere!

 

 

 

 

 

 

 

Risalendo verso nord

SAM_4961Ci sono i castagni con i ricci ancora verdi, more dolci e mordibe che sembrano
caramelle, un sottobosco umido che è un invito a cercare funghi e quest’aria
frescolina sulla strada per andare verso il nord d’Italia.

Abbiamo lasciato la bella Toscana e siamo giunti sugl’appennini Emiliani, percorrendo
stradine tortuose con una vista da togliere il fiato.SAM_4934
Abbiamo vissuto per poco tempo la costa Toscana in questo agosto un po ballerino, tra
caldo asfissiante, milioni di zanzare e piogge insistenti.
Abbiamo usato il costume da bagno e il piumone nel letto la notte.
Abbiamo mangiato da gelati, pesce fresco a polenta, ortiche appena colte e succosi
frutti raccolti dagl’ alberi.
Abbiamo vissuto il caos di ferragosto nelle spiagge super affollate e il silenzio
ospitale tra le montagne.SAM_4953
L’ultima nostra tappa è stata al festival degli artisti “Trampolieri e Giocolieri” a
Camaiore Lido,  che è stato un po confusionario visto che in concomitanza con il
festival c’era un kilometro e mezzo di bancarelle sul lungo mare, venditori abusivi
che occupavano i posti assegnati agli artisti e la solita confusione estiva di
giochini, gelati e quant’altro.
Ma nonostante tutto abbiamo lavorato comunque molto bene!
Abbiamo notato però che il trucco al mare non va per la maggiore.

Prima del festival, risalendo le costa, abbiamo fatto anche tappa a Viareggio, dove
abbiamo passato un paio di giorni. Abbiamo trovato la bottega “lo Spaccio: sfuso e
bio”, un piccolo negozio gestito da tre ragazze che vogliono cambiare il modo di
vedere la spesa, vendendo alimenti biologici e sfusi, tutti della zona e a filiera
corta. 11150839_1434257500224758_22319466477899869_nDi ogni cosa che vendevano avevano un interessante e curiosa storia da
raccontare. I biscotti li facevano due ragazze con tutti prodotti biologici e si
ingegnavano a trovare le ricette più sane e gustose. Le marmellatine di peperoncino le
faceva un ragazzo che ha viaggiato per il Messico alla scoperta delle mille varietà
di peperoncino. I formaggi li producono in zona, ma non sempre hanno tutte le
varietà perchè, mi ha spiegato, che quando le capre sono in maternità per non
stressarle non le si prende il latte e quindi non hanno formaggi di capra. E altre
mille e una storia!
Hanno anche un grazioso angolo dei bambini dove possono giocare o scambiare i propri
gioco con un altro. Sole ha subito approffitato!
Consiglio di passarci se siete in zona Viareggio!

A viareggio abbiamo anche finalmente salutato la sorella di Manuel : Valentina e il ragazzo Andrea. Quanti bei zii che ha Sole!!!SAM_4940

Adesso facciamo una sosta nella pianura Padana e poi si sale fino al lago di Iseo!
La nostra prossima tappa sarà Iseo e poi il Festival a Lovere!

Le radici di un ecovillaggio

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Lente e gustose le giornate passano, tra un pasto e l’altro preparato nella bella
cucina esterna dove si mischiano i sapori con l’odore della legna che arde nella
stufa dove si appoggiano pentolone e padelloni, e tra le nuvole che velocemente
cambiano forma e la temperatura circostante.SAM_4887
Gli alberi grandi e pieni di rami che si intrecciano tra loro come le persone, belle
e luminose, che , anch’esse, intrecciano le loro vite, le loro esperienze, le loro
anime ci hanno accolti all’ecovillaggio R.I.V.E. CAVI RAYS, dove abbiamo passato due
giorni.
Questo ecovillaggio si apre in un terreno grande, verde e pulito nel bel mezzo
dell’Appennino Toscano, a pochi Km da Follonica, sotto il comune di Montieri, dove un
vecchio casolare in pietra che funge anche da laboratorio delle scarpe di pelle, caucio e canapa, e da rifugio per ospiti, un paio di Yurte e una particolare casina
ricoperta di paglia ospita cinque persone, e un bambino.SAM_4890
Dopo il caos ferragostese avevamo bisogno di silenzio, pace e cordialità ed è qui
che li abbiamo trovati!
Arrivati a Gerfalco, una frazione sotto Montieri, abbiamo preso una stradina sterrata
che ha condotto il nostro LumaCaravan, assai carico e pesante, per un tratto, dove
abbiamo parcheggiato e poi abbiamo percorso gli ultimi 700 metri a piedi. Arrivati a
destinazione, siamo stati subito accolti come amici, senza chiedere, senza permessi,
senza spiegazioni o altro. Ci siamo semplicemente seduti a tavola con loro. E lì, ci
siamo conosciuti. Senza le paure, senza troppe maschere, senza i pregiudizi che
troppe volte ovunque  incontriamo, fuori e anche dentro casa nostra.

raccogliendo le more

raccogliendo le more

Abbiamo anche conosciuto Angelo, uno dei ragazzi che vive lì fisso, che prima di
iniziare questo progetto, che ospita anche un orto fiorito e biologico, anche lui
viveva e viaggiava su un furgone da ben 11 anni!
Una persona magica, umile e tranquilla che spera in quella che, con utopia, troppo
spesso chiamano: mondo diverso.
Nonostante i ruoli ancora bene da inquadrare, sempre difficile da fare in ogni nuovo
progetto, già si respira un aria tranquilla dove le piante grondano frutti succosi e
dolci, le galline donano alcune uova preziose, si sfrutta l’acqua di una fonte fresca
e ortiche giovani e in fiore crescono accanto alla casa, pronte per essere cotte con
una frittata o in una pasta!
Dopo due giorni rilassanti passati a conoscerci aspettando il suono del corno che ci
richiamava tutti per l’ora di qualche pasto, sempre consumato e fatto tutti insieme,
abbiamo deciso di ripartire per ritornare sulla nostra strada verso il nord.
Oggi siamo diretti a Rosignano, con una estrema urgenza di riparare il rubinetto del
lavandino che stamattina ha deciso di non funzionare più e di fare almeno una
lavatrice.
Ringraziamo con anima e corpo i ragazzi del ecovillagio RAYS!
Alla prossima!

la cucina esterna

la cucina esterna

la stufa per cucinare

la stufa per cucinare

il lavandino estreno

il lavandino estreno

una delle yurte

una delle yurte

un altra yurta con pannello solare annesso

un altra yurta con pannello solare annesso

il laboratorio per le scarpe

il laboratorio per le scarpe

la piscina naturale con acqua di fonte

la piscina naturale con acqua di fonte

l'orto

l’orto

la sera invece si passa insieme intorno al fuoco a suonare

la sera invece si passa insieme intorno al fuoco a suonare

L’estate appieno!

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Volano gli aquiloni in un cielo blu cosparso di pannose nuvole. La sabbia scotta, il mare diventa un brodo.
Ma in questo brodo troviamo comunque ristoro tra le onde e i tuffi dei bambini. Ed è
proprio nel weekend di ferragosto che ci ritroviamo come catapultati nel pieno dell’estate, un estate di quelle a cui non siamo più abituati.

SAM_4872Siamo ad Orbetello, tra circa una miriade di zanzare, il brulicare della gente tra le vie del centro dove negozietti e ristorantini sembrano non chiudere mai in questi giorni. Ad Orbetello, in questo prezioso periodo dell’anno, si lavora molto bene.
Ne approffittiamo passando la mattinata e il primo pomeriggio nella spiaggia affollata stancando per bene Sole che si diverte giocando con altri bimbi continuando a dire ogni minuto: “gioco gioco”. Si mangia pranzo sotto l’ombrellone come, da bambina, quando passavo le estati con i nonni al mare. Poi stancati dal sole e dall’aria di mare ci mettiamo in piazza e riscuotiamo un gran successo mentre Sole dorme nel passeggino.
La prima sera facciamo anche da contorno ad altri quattro artisti che fanno uno splendido spettacolo di bolle di sapone e giocoleria. La piazza è piena!
Finiamo tardissimo, trucco fin dopo mezzanotte e mezza!
Poi finalmente ci spostiamo col furgone all’Argentario, salendo su da una stradina che porta fino al convento dei Passionisti dove godiamo di una vista spettacolare delle tre lingue di terra che dalla terra ferma portano all’ Argentario.SAM_4870
E lì… ci riposiamo come bambini, nel silenzio e nel buio illumiato solo dalle stelle che quassù sembrano moltiplicarsi.

La domenica decidiamo di spostarci più a nord, a Marina di Grosseto. Dove veniamo subito rapiti da un grazioso mercatino dove, anche lì, veniamo apprezzati e si forma anche un cerchio curioso intorno a noi per scoprire quale sarà la prossima sorprendente scultura di palloncini o il variopinto disegno sul viso!
A mezzanotte approffitiamo del bel momento per un mega gelato artigianale e i fuochi d’artifico che sul mare si appoggiano luminosi.
Un weekend pieno, pieno di gente, pieno di lavoro, pieno di cibo buonSAM_4874o, pieno di mare e di sale. Ma sopratutto pieno di soddisfazione.
Spesso chi lavora a ferragosto, si può dire che , non sia proprio contento e chi è in ferie si ritrova nel caos mentre invece vorrebbero rilassarsi.

Ma , invece no, il fulcro dell’estate si vive appieno!

Ma adesso e’ ora di ripartire!

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Si riparte per una nuova avventura!
Dopo la sosta nel Lazio prolungata dalla necessita di cambiare la batteria dei servizi del nostro LumaCaravan e della bombola del gas dei fornelli, abbiamo salutato amici e parenti e siamo ripartiti!
La sosta lunga un mese è stata molto calda e direi che ci siamo rifucillati per bene. Abbiamo SAM_4716passato tempo prezioso con le persone a cui vogliamo bene, abbiamo avuto alcune belle sorprese e anche qualche piccolo confronto, che non mancano mai, dovuto a incomprensioni di stili di vita.
I giorni più caldi li abbiamo passati al torrente Farfa dove l’acqua cristallina e ghiacciata ci faceva prendere un respiro da quest’aria irrespirabile, mentre raccoglievamo more e camminavamo sulla corda.

In questa lunga sosta abbiamo anche lavorato in svariate feste, festival e sagre, tra cui vorrei nominarne alcune:

  • Il “Castrum Farae”, la festa medievale nella bellisma fara in Sabina dove siamo stati i benvenuti tra altri giocolieri, contastorie e musicista.
  • Le due feste a Gavignano alto e qualla a Gavignano basso nel parco dove ci siamo sentiti come a casa e tutti (dico tutti!) si sono fatti fare un disegno o un palloncino. Speciale e semplice è stata la serata dedicata ai Frascarelli (piccolissimi gnocchettidi acqua e farina servita come una polenta con sugo al pomodoro e basilico) con artisti vari. Sorprendente!
  • “L’assanto al Castello” a Contigliano degna di essere nominata tra le più belle feste medievali mai viste. Disegnando personaggi medievali tra le mura di un castello magnifico fatto rivivere da attori travestiti geniali e divertenti, ambientazioni spettacolari e cibo SAM_4824medievali ottimo.
  • “TolfArte” a Tolfa, che neanche quest’anno ci ha deluso! In realtà il nostro viaggio per i festival e le sagre era stato più o meno deciso l’anno scorso dopo che avervamo lavorato proprio a Tolfa, un paese incastrato in un fitto bosco tra mare e tra roma, insomma una posizione ottimale! L’ambiente e il guadagno ci avevano rapito. Così quest’anno siamo tornati più preparati e decisi! Le vie di Tolfa traboccavano gente già dal primo pomeriggio, bancarelle con strani e particolari cose,  cibo d’ogni genere, spettacoli di artisti impressionanti e musica!

Ma adesso è il momento di ripartire per percorrere la costa Toscana.
Dopo la notte passata a Vignarello lavoricchiando un po la sera alla 45· festa del vino, siamo diretti a Orbetello dove passeremo tutto il fine settimana di ferragosto.11124142_10204637518206488_955069045_n

Il caldo appiccicoso entra dal finestrino, Sole si è addormentata. Il furgone è carico di verdura e frutta del “Fogliabio”, l’orto biologico di Adriano e Francesco a Gavignano.
Lenti partiamo, rivolgendo ancora un abbraccio ai nostri amici e famigliari!

Alla prossima!

Se stessi e’ bello!

Pronti , partenza, via!!!
Neanche il tempo di prepararsi per bene, neanche psicologicamente.
Prendiamo cose a caso infilandole velocemente nelle borse di cotone o nelle tasche. Rubiamo delle Featured imagecose dal frigo per non partire senza cibo. Il sole è già alto.
È gia troppo tardi.
Ci sediamo sui sedili, la nostra pelle è appicicaticcia. Coi capelli spettinati mettiamo in moto LumaCaravan. Accendi la musica, metti le cinture, metti “in marcia” per ricaricare la batteria in viaggio come ogni volta.
Apriamo un croccante pacchetto di crakers al rosmarino e usciamo dal cancello di casa della famiglia di Manuel.

Siamo arrivati a Gavignano, nella casa dove Manuel è cresciuto, circa una settimana fa e siamo stati accolti subito come in una festa in nostro onore.
La camera era pronta, il letto ben fatto e grande, gli armadi già pieni e una gossa cesta colma di giochi era pronta nell’angolo.
Abbiamo mangiato insieme, con i nonni, i bisnonni, gli zii di Sole.
Gli zii federica e Michael sono due persone molto speciali per noi.
Ci avevano raggiunto più di una volta a Tenerife e quando Michael aveva perso il lavoro avevano deciso di passare anche loro l’inverno nelle Canarie. Fin da subito si sono dimostrate due persone che non si arrendono, che anche nei momenti più ostili e con tutte le problematiche che uno si può ritrovare lungo gli anni non si spaventano dei cambiamenti ma sanno approfittare di essi, provando a intrapprendere nuove strade, anche se non ancora segnate.
OgnFeatured imageuno però a modo suo.
Federica con i suoi sogni, con sua mente così galleggiante e vasta in cui tutti si prederebbero.
Federica è dotata di una fantasia unica che pochi hanno. E quando non si ha un confine alla propia fantasia allora si ha tutto. Non serve altro.
Forse Federica ancora non si è resa conto della dote che ha e, a volte, si preoccupa troppo, ci rimane male, quando basterebbe che guardasse se stessa e lasciasse tutti gli altri, con le loro paure e la loro chiusura, dietro di sè.
Michael , invece, è un tutto fare e, nonostante non è più un ragazzino, dentro di sè tiene vivo il bambino unico, creativo, vivo ed energetico che è.
Ha la capacità di essere un giorno un artigiano, un altro un pittore, un altro un falegname, un altro un pescatore, un altro un calzolaio, un altro un coltivatore, un altro un musicista, un altro uno sportivo, un altro un artista di strada.
Pendo spesso che, se tutti quelli che hanno perso il lavoro dopo i 40 anni o non lo trovano da troppo tempo agissero come fanno loro il mondo e la società sarebbero migliori!
Così si prendono per mano, con la loro diversità e somiglianza nello zaino, e provano, vanno, fanno.

Adesso l’aria si fa più calda. È quasi mezzogiorno. Siamo diretti al lago di Bracciano, dove passeremo al fresco la giornata tra il suono insistente delle cicale, aspettando che venga sera per andare a lavorare alla festa di Bracciano con Federica e Michael.
Staremo il fine settimana e poi torneremo di nuovo a Gavignano.
E non voletecene se siamo viaggiatori artisti, se dormiamo lo stesso sul furgone con tutto aperto anche se il grande e bel letto è su ad aspettarci, se non amiamo i grandi pranzi, se vogliamo fare le cose a modo nostro. Non voletecene se siamo noi stessi!

Curiosity killed the blogger – Vandog: un furgone-casa all’inseguimento di un sogno

grazie a Barbara!

Barbara Picci

Mike Hudson - VandogVoi direte: ma te ne vai sempre a rincorrere i sogni degli altri? Ebbene sì, almeno finché non riuscirò a realizzare il mio. Intanto prendo spunti e mi faccio coraggio.
A parte gli scherzi, ecco la storia di Mike Hudson, un ragazzo inglese di 25 anni che, nel 2013, ha deciso di stravolgere la sua vita.
Ecco come egli riassume il concept del suo progetto:

1. Quit job (lascia il lavoro)
2. Build campervan (procurati / costruisciti il mezzo)
3. Travel (viaggia)

Mike Hudson - VandogLa fa facile il caro Mike che, armato solo di un furgone vecchio di 10 anni, ha lasciato il suo impiego da ingegnere e, dopo aver trasformato il suo Van in una simil-casa dal nome Vandog, ha preso a viaggiare per il mondo.
Il sogno di tutti, questo è vero, ma la storia di Mike dimostra che, se lo si desidera davvero, si può…

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Galleria

Viaggiando e rilassandoci

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troviamo sempre un posticino all’ ombra per rilassarci!

Ci perdiamo in Toscana, nelle stradine circondate finalmente dal verde e tra i paesini tipici dal simpatico accento toscano. Poi, non si sa come, ci ritroviamo alle Terme di Saturnia in un ambiente surreale.Featured imageFeatured image

Ci immergiamo nelle sue acqua calde e azzurrine appoggiandoci alle rocce levigate e morbide. Accendiamo qualche candela, dopo che il sole è tramontato e una tonda luna luminosa sorge davanti a noi riflettendosi nella cascata delle terme. Sembra di stare in un enorme vasca da bagno.

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le terme di Saturnia

Sole rimane un po sconcertata dal tepore e dal suono rimbombante della natura dell’acqua. Poi stanca si addormenta e ci lascia il tempo di rilassarci da soli. Tempo prezioso per noi due che, guardandoci negl’occhi ci godiamo il massaggio dell’acqua che scorre e fa bolle tiepide.
Come sciolti torniamo sul furgone parcheggiato appena fuori le terme e dormiamo una notte profonda.

Eccoci ripartire stamattina!
Mancano ormai pochi kilometri per arrivare a Gavignano.

Passiamo ancora da Pitigliano, splendico paese arrampicato in cima al tofu e poi pausa per pranzo al lago di Bolsena.

Sole vede il lago e dice :”aga aga aga!” Acqua!
È ora di una altro bagno!Featured image

L’ energetica Modena

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foto del fotografo Daniele Filippo Ravaioli

Catapultatai come in un altro mondo.
Catapultati finalmente in una città multiculturale, viva, energetica. Catapultati magicamente a Modena!Featured image
Modena, la città dei parchi. Il verde contorna tutto. E gli alberi , si sa, salvano gli esseri viventi dal grigio, depurano l’aria e fanno sorridere i bambini.
Non abbiamo avuto l’ opportunità di visitare bene Modena, giusto un giro davanti alla Cattedrale illuminata la sera andando in bici sul ciotolato e mangiando un gelato cremossisimo e a un prezzo ottimo, che consiglio vivamente se passate da Modena.

Ci addentriamo da subito però nel bel parco Amendola, dove il Festival avrà luogo.
Ed è lì che finalmente veniamo notati, in cui finalmente facciamo parte del grupppo degli artisti all’interno del programma. Un cerchio, in cui gli artisti formano un legame tra di loro in cui potersi confrontare e conoscere, in cui ognuno è diverso ed è importante a modo suo. Entrare a far parte di quel cerchio è qualcosa di davvero Featured imagespeciale perchè non si è più, per qualche giorno, quei fuggiaschi artisti di strada che con l’occhio attento cercano il posto giusto, cercano di non esagerare per non infastidire, cercano di non farsi cacciare.

Gli artisti del Festival di Modena sono energeticamente unici! Attivi e amici, ognuno la una storia da raccontare, si travestono e con i lori attrezzi da lavoro iniziano la performance creando cerchi di persone intorno a loro.

Devo ringraziare specialmente : gli organizzatori che, con gli occhiali da sole per coprire la stanchezza della sera prima, erano sempre presenti e disponibili ;
i ragazzi “Info” che, all’ ombra del tendono bianco del banco delle informazioni, si presentavano già dal mattino presto;
quelli della cucina e chi, inventando l’organizzazione dal nulla, ci serviva pranzo e Featured imagecena gentilmente offerti;
al fotografo che ha catturato gli attimi energetici migliori;
al bar che ha la fortuna di avere un personale dei più socievoli, disponibili e bello che ci siano;
a tutti quelli che montavano e smontavano con creatività e poesia (e poesie anche!) il loro stand sotto il sole cocente fino a notte e anche sotto la tormenta di pioggia e vento la seconda sera ,a sorpresa;
alla banda Mandanga che con i loro tamburi sovrastavano il suono della pioggia battente e dei tuoni o che , sudando sotto il sole, battevano forte anche con i piedi;Featured image
a tuti gli artisti che hanno ispirato e si sono fatti ispirare, che hanno condiviso come in nessun altro festival in cui ,quest;anno, siamo stati, che sanno porgerti il cappello, alla fine della performance, con fare modesto e semplice (un arte, quella di chiedere cappello, che di base è semplice ma molto complessa e complicata);
al pubblico, a chi è venuto a vedere, a scoprire, chi è venuto a sorridere,a ballare, a tornare bambino con i propri figli;
a questa Modena espressiva, vitale e simpatica!Featured image

Voci precedenti più vecchie

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Tolfa jazz festival https://www.facebook.com/TolfaJazz.Official

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